Mi chiedono di esprimere le mie sensazioni relativamente all’esclusione di Veneto Stato alle amministrative di Vicenza.
Voglio ricordare che lo scopo della candidatura era quello di dare visibilità al movimento e per questo motivo mi fu chiesto, nonostante la mia ritrosia, di usare quel poco di notorietà e di credibilità personale di cui godo per promuovere la conoscenza del nostro movimento; benché avessi chiesto di entrare in silenzio, discretamente, decisi di accettare con spirito di servizio. Possiamo dire che lo scopo della visibilità è stato raggiunto, credo, almeno rispetto a quanto accadeva prima….
Passiamo ai motivi dell’esclusione, che non sono dovuti a nostre mancanze; su questo vorrei che non ci fossero equivoci, perché il lavoro di tutti quelli che si sono prodigati va riconosciuto per quello che è stato, cioè perfettamente all’altezza in quanto tutta la documentazione richiesta è stata prodotta puntualmente e, anzi, in anticipo rispetto alla maggior parte delle altre liste (siamo stati 8° su 20, per la precisione…)
Servivano 350 firme di residenti ed elettori del Comune di Vicenza, cifra considerevole per la quale avevo fin da Gennaio segnalato la difficoltà nel reperimento. Ebbene, nei nostri moduli c’erano ben 401 firme, nonostante il ritardo con cui ci siamo mossi che rappresenta la sola pecca da rilevare da parte mia. In commissione ne hanno invalidate 43 perché alcune avevano un numero di patente errato (tipo ak 454678 invece di ak 454679), altre il cognome imperfetto (tipo Trenti invece di Trentin), altre per una data di nascita sbagliata (1989 invece che 1939, bastava verificare….) altre ancora perché di domiciliati a Vicenza, ma non residenti (e vabbè….)! Poi ne hanno tolte altre 15 (perché sennò non bastava, ne restavano 358 ed eravamo a posto) dicendo che questi avevano firmato anche altre liste…. Insomma: pretesti. Ne avevamo altre di pronte, di buone, e non le hanno volute…. Per invalidare una lista, lo si sappia, basterebbe denunciare la mancata presenza del convalidatore durante le sottoscrizioni (come da regolamento) e tutte le liste verrebbero invalidate…. La burocrazia “serve quando serve”, classico principio sovietico…. Ma era l’atteggiamento dei funzionari, la cosa più pacchiana: io ho mangiato la foglia già venerdì, per quello avevo messo le mani avanti sui giornali e avevo anticipato cosa sarebbe successo a Luca Polo e a Ruggero Zigliotto, che possono confermare anche perché sono poi andati di persona a sentirsi dire quanto siamo cretini noi veneti e quanto sono intelligenti e magnanimi loro italiani, che bastava fare come dicono loro…. Balle! Li avevo sgamati già venerdì, quando ancora le firme buone erano 358: sono uscito subito sui giornali proprio per far capire che avevo capito!
Ora, bisogna dire che alla luce dei fatti e dei mezzi a nostra disposizione questa situazione è perfino vantaggiosa. Questo perché lo scopo di Veneto Stato non è un posto in consiglio comunale, buono al limite come pulpito dal quale fare alcuni comunicati, ma evidenziare l’assurdità della sovranità romana sul Veneto nella nuova UE del Trattato di Lisbona, in vigore dal 2009 nell’inconsapevolezza generale…. E’ meglio venire respinti dal sistema burocratico italiano, che uccide la libertà a tutti i livelli, che ogni altra opzione: questa è un’occasione straordinaria di propaganda, da usare per sfruttare l’attenzione e promuovere le nostre iniziative che sono rivolte al futuro del Veneto in Europa, non al leghismo superato e stantio, o al passatismo dei nostalgici….

davide-lovatDavide Lovat

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